Nel 1997 Giancarlo Brocci mise insieme a Gaiole in Chianti novantadue ciclisti — li chiamò "cacciatori di sensazioni ed emozioni" — e li fece partire sulle strade bianche del Chianti con biciclette d'epoca. La prima Eroica si corse il 5 ottobre di quell'anno. Oggi è la madre di tutte le ciclostoriche del mondo, e ogni ottobre riporta a Gaiole migliaia di partecipanti da decine di paesi.
Le regole del gioco
L'Eroica non è una gara: è una pedalata. Ma ha delle regole precise sui mezzi ammessi — biciclette costruite fino a una certa data, con il cambio sul telaio, i pedali con le gabbiette e i cavi dei freni esterni al manubrio. Molti partecipanti si presentano anche con l'abbigliamento del tempo, maglie di lana comprese. I percorsi hanno lunghezze diverse, dai più brevi a quelli che superano i duecento chilometri, e attraversano in gran parte strade bianche.
Perché conta
L'Eroica ha fatto una cosa che nessun piano turistico era riuscito a fare: ha reso le strade bianche del Chianti un patrimonio da difendere invece che un problema da asfaltare. Da quell'idea sono nate decine di ciclostoriche in tutto il mondo e un flusso di cicloturismo che nel Chianti dura ormai tutto l'anno.
Vederla senza pedalare
Da La Sosta nel Chianti a Gaiole ci sono venticinque chilometri, ventisette minuti. Nel giorno dell'Eroica il paese è chiuso al traffico e affollatissimo: chi non partecipa fa prima a scegliere un punto lungo il percorso, in campagna, e a guardare passare le bici. Nei giorni precedenti c'è comunque il mercatino dei ricambi d'epoca e l'atmosfera vale il viaggio.
Le date e le iscrizioni si trovano sul sito ufficiale dell'evento: i posti si esauriscono con largo anticipo.
Ottobre nel Chianti
Il mese dell'Eroica è anche quello della vendemmia tarda e dei colori migliori: La Sosta nel Chianti è a mezz'ora da Gaiole.