Ogni anno, all'inizio di settembre, il borgo murato di San Gusmè — otto chilometri e mezzo da casa, undici minuti d'auto — si riempie per quattro giorni. La festa si chiama Festa del Luca e prende il nome dalla cosa più improbabile che un paese possa scegliere come simbolo.
Chi è il Luca
Luca Cava è una statuetta di terracotta realizzata nel 1888 da un contadino del posto. Raffigura un uomo accovacciato, intento a fare i propri bisogni, e in origine serviva a segnalare il luogo in cui era tollerato farlo, per tenere pulito il resto del borgo e recuperare il concime. Con il tempo la statuetta è diventata l'emblema affettuoso del paese, e oggi una sua copia è murata in una nicchia lungo le mura.
Cosa succede durante la festa
Il programma tiene insieme cose molto diverse: concerti dal vivo, mostre di pittura e fotografia, spettacoli per bambini, momenti religiosi e naturalmente gli stand gastronomici, aperti la sera del sabato e per pranzo e cena la domenica, con i piatti della tradizione locale.
Il momento più atteso è il Palio delle Botti, la gara in cui le squadre spingono di corsa le botti lungo le strade del borgo: fa parte del circuito nazionale delle gare di botti dell'associazione Città del Vino.
Come organizzarsi
Le date esatte cambiano ogni anno ma cadono tradizionalmente nella prima metà di settembre: il programma viene pubblicato dal comitato organizzatore e dal Comune di Castelnuovo Berardenga qualche settimana prima. Si parcheggia fuori dalle mura, e conviene arrivare presto: il paese è piccolo e in quei giorni si riempie.
A undici minuti dalla festa
San Gusmè è il borgo più vicino a La Sosta nel Chianti: nei giorni della festa si va e si torna senza pensare a dove lasciare l'auto per la notte.